Martedì, 27 Maggio 2014 16:55

I sentieri dell'estasi

“Quando si vuole godere, ballare senza smettere mai fino a che fa male, e accorciare le distanze, e abbassare le difese, e dilatare i pori, e farci entrare l’eros, la vita, e perdersi negli Altri, e scalare gli stati di coscienza, qualcuno crede (qualcuno ci fa ancora credere) che sia impossibile senza sostanze. Perché in fondo qualcuno crede che siamo troppo deboli, mansueti, scarichi. Invece “Dissidenza” è anche saper produrre noi stessi, chimica endorfinica stupefacente, antica, animale: potenza pura. Che pensiamo di non avere più. E protetti solo dalla natura che spalanca, dalla musica che batte ed entra, del collettivo che accoglie. Non c’è godimento migliore di un essere umano che scopre di avere in sé tutto quello che serve per essere pulsante, erotico, disarcionato, libero.”

R.C.

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